Bando per Comuni, Unioni, Province, partecipate, Acer. Domande dal 10 settembre

Un’Emilia-Romagna sempre più “green”.  Attraverso un nuovo bando finanziato con fondi europei Por Fesr, la Regione mette a disposizione oltre 5 milioni di euro per il triennio 2019-21 per sostenere misure di risparmio energetico per gli edifici di Comuni, Unioni comunali, Province, società partecipate al 100% da Enti locali e per l’edilizia pubblica. Questi fondi si aggiungono a quelli già messi a disposizione a giugno per le Aziende sanitarie, con apposito bando di 6,2 milioni di euro per lo stesso triennio, per un totale di oltre 11 milioni di euro per il risparmio energetico delle strutture pubbliche regionali.

Gli interventi nelle scuole e nell’edilizia pubblica residenziale riguardano principalmente il rinnovamento degli impianti di riscaldamento e il miglioramento delle prestazioni energetiche, con l’obiettivo di ridurre i consumi e valorizzare le fonti rinnovabili.

I progetti, che possono riguardare la realizzazione di impianti solari, la redazione di diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica degli edifici, opere edili connesse alla realizzazione degli interventi energetici, oneri di sicurezza, saranno cofinanziati fino al 40% con un contributo massimo di 500 mila euro per spese da sostenere a partire dal 1 gennaio 2020.

La richiesta di contributo deve avvenire dalle ore 10 del 10 settembre 2019 alle ore 17,00 del 31 gennaio 2020, attraverso l’applicativo Sfinge2020. I lavori per gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2021, salvo richiesta di proroga che dovra pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2021 e potra essere concessa per un periodo di massimo sei mesi.

I risultati dei bandi precedenti

Nel triennio 2016/2018 in Emilia-Romagna sono stati cofinanziati 271 progetti di edilizia “green” degli Enti locali, grazie a due bandi Por Fesr 2014-2020 per la riqualificazione degli edifici pubblici. I contributi regionali hanno ammontato a circa 22,8 milioni di euro, innescando investimenti per circa 90 milioni di euro.  Hanno beneficiato di queste risorse Comuni, Aziende sanitarie, Acer, Unioni comunali, sedi di Ministeri, Università, società a capitale interamente detenuto da Enti locali. Gli interventi hanno riguardato il miglioramento dell’efficienza energetica di edifici residenziali e strutture pubbliche quali ospedali, scuole, centri sportivi, case di riposo.