La Regione Emilia-Romagna sempre più vicina alle donne che hanno subito violenza, con servizi e case rifugio più diffuse sul territorio: parte un nuovo bando che finanzia con circa 300 mila euro l’istituzione di nuovi centri antiviolenza, sportelli di ascolto e rifugi. L’obiettivo è ampliare la ricettività dei servizi dedicati al contrasto della violenza sulle donne, con strutture distribuite in modo più omogeneo sul territorio, nel rispetto dei requisiti previsti dalle norme nazionali.

Domande e criteri

La domanda per accedere al bando può essere presentata da tutti gli enti locali, in forma singola o associata, dell’Emilia-Romagna. Sarà ammissibile un solo progetto per ambito distrettuale. Saranno valorizzati, in particolare, quelli presentati in partenariato per l’intero ambito distrettuale, provinciale/metropolitano. Le risorse riguardano i progetti per strutture realizzate nel biennio 2018-2019.

Fra i criteri di valutazione saranno privilegiati l’attivazione di sinergie e partenariato tra soggetti pubblici e/o privati, coerenza e logica nell’elaborazione della proposta progettuale e sostenibilità operativa, qualità del quadro economico, indicazione delle forme di sostenibilità finanziaria futura.

La domanda, unitamente a tutta la documentazione richiesta, dovrà essere inviata in formato digitale al Servizio Politiche Sociali e Socio Educative, viale Aldo Moro, 21 – 40137 Bologna indirizzo Pec segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it, entro il termine di 20 giorni dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Burert) n.337 del 25 ottobre. Da allora il bando sarà disponibile anche sul sito https://parita.regione.emilia-romagna.it.