Da una delle Regioni più “verdi” d’Italia, nuovi incentivi per estendere le superfici boschive. Le domande fino al 9 o al 30 settembre

 

Contribuiscono al sequestro di carbonio, riducono le emissioni di gas serra, ma possono essere anche un’importante fonte  di reddito per le aziende agricole.  Per estendere le superfici boschive in Emilia-Romagna, realizzare interventi di forestazione  e  promuovere l’arboricoltura  da legno la Regione mette a disposizione oltre 10 milioni di euro.
Si tratta delle risorse del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 che finanziano tre diversi bandi,  rivolti ai proprietari di terreni pubblici o privati e ai loro consorzi .

I contributi possono arrivare ad a un massimo di  7.500 euro per ettaro per i boschi permanenti,  7mila euro per l’arboricoltura con specie autoctone e possono variare da 1.600 a 3.200 euro, sempre per ettaro, nel caso della pioppicoltura.  In  determinati casi, a copertura del mancato reddito agricolo, sono previsti anche contributi per ettaro, che vanno da  un minimo di 150  a un massimo di 500 euro.

In Emilia-Romagna la superficie boschiva è cresciuta del 20% negli ultimi trent’anni e oggi copre 611 mila ettari, quasi un terzo dell’intero territorio: numeri che la collocano tra le regioni con il più alto indice di boscosità in Italia. Il 30% dei boschi si trovano all’interno delle aziende agricole e solo il 3% è presente nella fascia territoriale della pianura. In tutto sono 685 le aziende  agricole con attività principale nel settore della selvicoltura, 1.990 quelle con attività secondaria. Oltre 5.000 famiglie effettuano tagli per uso privato.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 14 luglio ed entro il 9 o 30 settembre, in base al tipo di intervento, utilizzando la piattaforma Agrea

 

Cosa prevedono i tre bandi
Imboschimenti permanenti. Per il tipo di operazione 8.1.01 ci sono a disposizione 5,7 milioni  di euro. Il costo unitario massimo ammissibile delle spese di impianto è di 7.500 euro per ettaro. Il contributo previsto copre il 100% della spesa.  Gli interventi possono essere realizzati in terreni agricoli e non agricoli, in pianura e in collina. La scadenza delle domande è fissata al 30 settembre.

Arboricoltura da legno consociata ecocompatibile –  Grazie a 2,4 milioni di euro l’operazione 8.1.02 finanzia al 100%  interventi  fino a un massimo di 7 mila euro nel caso di impianti di arboricoltura consociata, cioè con presenza di  diverse specie forestali autoctone, e di 4mila euro per ettaro nel caso di impianti di pioppicoltura ecocompatibile. Le percentuali di contributo  sono comprese tra il 70 e l’80%. Le domande vanno presentate entro il 9 settembre.

Arboricoltura da legno: pioppicoltura ordinaria  –  L’operazione 8.1.03 può contare su quasi 2,4 milioni di euro, il costo  massimo ammissibile è  di  4 mila euro per ettaro e il contributo previsto è del 40%. Anche in questo caso le domande vanno presentate entro il 9 settembre. La delibera è stata pubblicata sul Burert dell’Emilia-Romagna dell’8 luglio. Info sui bandi:  http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020 e http://agrea.regione.emilia-romagna.it.