Al via il riparto del Feamp tra le Regioni. Le azioni per una pesca più competitiva e sostenibile

39,5 milioni di euro per una pesca più sostenibile, ma anche più competitiva, che sia strumento per uno sviluppo equilibrato del territorio, fonte di occupazione e miglioramento dell’ambiente costiero.

A tanto ammontano le risorse complessive in arrivo in Emilia-Romagna, grazie al Feamp, il  Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014-2020. Nella precedente programmazione le risorse erano state pari a 15 milioni di euro.

Le risorse Ue assegnate all’Emilia-Romagna ammontano a quasi 19,8 milioni di euro. Con il cofinanziamento statale (35%) e quello della stessa Regione (15%) il settore potrà contare da qui al 2020 su 39,5 milioni di euro, circa 24,5 milioni in più rispetto al periodo 2007-2013. La ripartizione dei finanziamenti Ue tra le Regioni italiane è stata concordata all’unanimità nell’ultima seduta della Conferenza Stato-Regioni di giovedì 3 marzo.

Di un “risultato storico frutto dell’azione di un intero territorio” ha parlato il sindaco di  Rimini Andrea Gnassi,  che ha ricordato come  nella fase di avvio del confronto fosse considerato un successo poter veder riconfermato il finanziamento del precedente settennato.
L’agenda dei lavori prevede ora l’uscita del previsto decreto Mipaaf e, a seguire, l’avvio del  confronto con i diversi portatori di interesse –  a partire dalle associazioni dei pescatori – per arrivare alla predisposizione e apertura dei bandi.


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Le priorità regionali e le risorse

Per una pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, ma anche innovativa e competitiva, il Piano operativo prevede  da un lato attività per  garantire un maggior equilibrio tra la capacità di pesca e la salvaguardia degli stock ittici (tra cui incentivi per la demolizione dei pescherecci e per il fermo pesca); dall’altro bandi  per diversificare il reddito degli operatori; investimenti per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza; il potenziamento e il consolidamento delle infrastrutture portuali;  l’innovazione di prodotto e di processo; misure  di efficientamento energetico.
Questa priorità potrà contare in Emilia-Romagna su circa 11,2 milioni di euro di risorse  complessive.
Per rilanciare l’acquacoltura, che vede l’Emilia-Romagna al secondo posto in Italia, sono previsti  interventi per promuovere l’innovazione nelle fasi di trasformazione e commercializzazione e il collegamento con attività correlate come la pesca ricreativa, l’ecoturismo, le attività educative. Le risorse previste ammontano a  14,3 milioni di euro.
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Occupazione e sviluppo territoriale
Si tratta di una priorità gestita direttamente  e in modo eslcusivo dalla  Regione attraverso i Flag , ovvero i Gruppi di azione costiera, composti da imprese del settore, ma anche mondo del turismo, della cultura, dell’ambiente. Realtà miste di carattere pubblico-privato  che dovranno proporre iniziative di sviluppo sostenibile del settore e del territorio. Le risorse  ammontano a 5,8 milioni euro.

Commercializzazione e trasformazione
Promuovere le  organizzazioni di produttori; individuare nuovi mercati; incentivare la qualità e il valore aggiunto dei prodotti;  migliorare le strategie  di commercializzazione e le attività di trasformazione. Sono in sintesi gli obiettivi  di questa  priorità che potrà contare su 6,3 milioni di euro.
Per l’assistenza tecnica, a supporto dell’attuazione e della diffusione degli interventi,  sono previste in Emilia-Romagna risorse per 1,9 milioni di euro.