“Contratto rumeno’: interrogazione in Regione

Contratto rumeno: question time in consiglio regionale. La consigliera Francesca Marchetti è prima firmataria dell’interrogazione a risposta scritta sul caso dell’agenzia di lavoro interinale che proponeva alle aziende italiane lavoratori rumeni a prezzi stracciati. A seguito di questa vicenda che ha scatenato polemiche a non finire, la consigliera dem, insieme al collega Roberto Poli, interroga la Giunta per sapere ‘quali azioni intenda intraprendere per garantire il rispetto del principio di legalità, tutela dei lavoratori e salvaguardia dell’economia regionale’.

Come si ricorderà, venerdì scorso la CGIL di Modena ha diffuso un volantino pubblicitario di una agenzia interinale, con sede in Romania (la Work Support Agency) che pubblicizza i propri servizi promettendo risparmi fino al 40%, poiché impiega lavoratori interinali con contratto rumeno, che non prevede il versamento di contributi Inail, Inps ed altri voci del salario quali tredicesima e/o quattordicesima.

Il caso di specie occorso nel modenese – scrive la consigliera che fa parte della Commissione Politiche economiche – è un campanello d’allarme per le condizioni del lavoro nella nostra Regione già fortemente provata dalla lunga crisi da cui con grande fatica stiamo tentando di uscire.’

Numerosi infatti – si legge nell’interrogazione – sono i casi di imprese che quotidianamente decidono di abbassare definitivamente le saracinesche e le soluzioni proposte dalla Work Support Agency per supportarle non fanno altro che creare ulteriore disagi nel lungo periodo ad esclusivo svantaggio dei lavoratori.’

Per questo i consiglieri del gruppo democratico si sono attivati perché la Giunta intervenga ‘anche alla luce della Legge Regionale 17/2005, sulle norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro e della cosiddetta legge Biagi, con cui si disciplinano, tra le altre cose, l’azione delle agenzie di lavoro interinale sul territorio regionale.

Proposte di queste genere sono semplicemente inaccettabili – tagliano corto Marchetti e Poli – La difesa dei diritti dei lavoratori deve essere sul nostro territorio un impegno prioritario, non solo dei lavoratori stessi e delle loro organizzazioni, ma anche delle istituzioni.’’